Rogeno (Lecco), 01 Maggio 2008.

16° Gran Premio Pro Loco Casletto di Rogeno-12° trofeo Giuseppe  Nava a,m,” – Organizzazione della UC Costamasnaga-La Piastrella-Spini & Zoia

 

Nel lontano 1990, all’UC Costamasnaga c’era un allenatore della squadra giovanissimi che mi è rimasto nel cuore.

Giuseppe Nava, era un mio vicino di casa e fu lui a portarmi al ciclismo.

Eravamo nel 1990 e feci il mio esordio nella categoria G4 con vittorie “Zero” come anche nel 1995.

Dovetti attendere il 1996, categoria G6 per cominciare a salire sul podio anche se, per ben 15 volte, si salii ma per occupare il posto d’onore. In quell’anno furono tre le vittorie, una però molto importante, la realizzai a Faloppio e mi valse il titolo di “Campione Provinciale Comasco”, perché in quegli anni, Rogeno era amministrativamente ancora in provincia di Como.

Negli anni successivi, sempre in casacca “UC Costamasnaga”, ancora vittorie “Zero” poi, passo juniores col VC Sovico, nessuna vittoria ma ben 5 posti d’onore.

Poi nel 1999 Under 23 nella Cabiatese dove ho conosciuto l’arch. Paolo Riva e il diesse Adriano Nava che mi convincono a tenere duro, mi tesserano per la loro squadra, l’Aurora-Named ed arriva il mio primo successo da dilettante che conseguo in Francia nel 2002 alla “Annegasse-Bellegarde” che è una classica internazionale. Poi sarà una sequenza di belle prestazioni, piazzamenti e vittorie fino all’ultima conquista da dilettante, esattamente nel Trofeo Raffaele Marcoli a Turbigo nell’Altomilanese, era l’edizione del 2003.

Questa la presentazione del professionista Gabriele Bosisio, un ragazzo semplice e disponibile che si è messo a disposizione degli organizzatori per presenziare a questa importante manifestazione promozionale per il ciclismo giovanile, ciclismo giovanile che ha visto il nostro Bosisio protagonista con le maglie arancione della Costamasnaga e che oggi sprona tanti miniatletli convenuti a Rogeno per contendersi l’ambito Trofeo della pro Loco abbinato anche alla memoria di Giuseppe Nava, stimato allenatore di tantissimi miniatleti della Costamasnaga.

Cominciando dai G1 notiamo già lo speciale ardore di questi giovanissimi ai primi approcci col ciclismo ma che già dimostrano tanto attaccamento allo sport del pedale come Giosuè Citterio (US Cassina De Bracchi) che si impone davanti al tandem dell’Alzate Brianza, formato da Diego Luraschi e Matteo Sottocasa mentre,  il bravo Francesco Ceruti del Pedale Ossonese, si difende bene e conquista la quarta piazza.

Con i G2 irrompe la Costamasnaga che vince con Gianluca Formicola, emulato dal suo compagno, il G5 Alessandro Pasquariello che non si lascia sfuggire la vittoria nella sua manche dove sale sul podio con Samuele Bosisio (Alzate Brianza) al posto d’onore e il suo compagno di squadra Andrea Colnaghi sul Terzo gradino del podio.

Ma festeggia anche l’Alzate Brianza, esattamente tra i G3 con Tommaso Monti col costamasnaghese Luca Colnaghi al posto d’onore e il milanese Lorenzo Barbato (Salus Seregno) sul terzo gradino.

Tra tanti lecchesi e comaschi, i milanesi non si danno per vinti e col sevesino Maurizio Esposito (Fiorin-Despar), sbancano tra i G4 con un podio dove l’Alzatese Simone Invernizzi conquista la piazza d’onore e l’Altomilanese del Pedale Ossonese, Mattia Carluccio, con un bel guizzo si classifica al terzo posto e sale sul podio.

Infine i G6, dove i comaschi ribadiscono che, fino a qualche anno fa, Rogeno era in provincia di Como e si impongono tra i G6 con Paolo Bernasconi davanti al valtellinese del Pedale Morbegnese, Manuele Bonfanti  e a Luca Monorchio dell’Alzate Brianza.

Anche le girls hanno fatto la loro parte con Sara Greco (AC Gessate) che ha primeggiato tra le G2 mentre la miniatleta di casa, Alexia Boninsegni ha conquistato il priomato tra le girls G3.

Le G4 invece completano un podio tutto al femminile con Greta Maturano (Cicli Fiorin-Despar) al 1° posto, seguita da Elisa Nicoletti (Costamasnaga-La Piastrella-Spini & Zoia) al posto d’onore e al terzo posto Allegra Maria Arzuffi, anche lei della Cicli Fiorin-Despar.

E per finire non poteva mancare la talentuosa girl dell’Altomilanese, Jessica Ticozzelli (Pedale Ossonese), che ha conquistato il primato femminile nella categoria G6.

Tutte le girls ed i minicorridori, sono popi stati premiati personalmente dal corridore professionista della LPR-Brakes-Ballan, Gabriele Bosisio, in procinto di partire per Palermo dove si schiererà al via del 91° Giro D’Italia.

                        Vito Bernardi

 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

----- Original Message -----
Sent: Monday, May 05, 2008 11:52 AM
Subject: Sprint Rogeno

 
Vorrei informarvi che vi è un errore nella classifica femminile degli sprint di Rogeno gara organizzata dal U. C. Costamasnaga. Le bambine sono state classificate non sulla base del loro piazzamento con i maschietti ( che come comprenderete è estremamente relativo e poco indicativo ) ma dai risultati ottenuti nello scontro diretto tra bambine nella prima batteria . Sulla base di questo nella categoria G2 la bambina dichiarata vincente poichè ha battuto la sua avversaria è risultata Beatrice Giunsioni della Cicli Fiorin e allo stesso modo nella G3 la prima bambina è risultata Laura Vecchio della Cicli Fiorin. Le altre classifiche sono corrette . Ci lamentiamo sempre perchè le bambine vengono poco considerate nelle gare con i maschietti e se una volta tanto vengono classificate non sulla base della pura fortuna ma dallo scontro diretto è bene sottolinearlo. Vi ringrazio dell'attenzione che vorrete rivolgere a questa mia .

 

 

 

Rogeno (Lecco)

Gabriele Bosisio, una delle più belle realtà del nostro ciclismo, sbocciata in quest’ultima stagione, 27 anni, milanese di nascita ha esordito nel professionismo nella stagione 2004 con la livrea verdeoliva della Tenax di Fabio Bordonali, due anni all’insegna del “Bravo ed Onesto” e, in quest’ultima stagione, sempre bravo e onesto ma, anche….campioncino…!

Gabriele, illustri la sua carriera partendo da chi l’ha messa in bici?

Sono stato avvicinato al ciclismo da una carissima persona, Giuseppe Nava, all’epoca allenatore della squadra giovanissimi dell’UC Costamasnaga e mio vicino di casa a Rogeno. Esordio dunque con la casacca della Costamasnaga nel 1990, categoria G4 e vittorie zero, idem da G5 l’anno successivo mentre nel 1992, G6, cominciano i successi ma anche la lunga sequenza dei posti d’onore che saranno ben 15 alla fine della stagione 1992 ma anche 3 vittorie la prima delle quali a Faloppio, mi frutta il titolo di “Campione Provinciale Comasco G6”. Anche le stagioni seguenti mi vedono sempre con la Costamasnaga, ancora senza vittorie ma, la passione è tanta e non demordo, da juniores vesto la casacca del VC Sovico, ancora nessuna vittoria ma altri sei posti d’onore. Siamo nel 1999, Under 23 nella Cabiatese dove ho conosciuto l’Architetto Paolo Riva e il diesse Adriano Nova che, l’anno successivo mi convincono a continuare l’attività e vestire la maglia della “Named-Aurora” con la quale vinco la mia prima gara da dilettante nel 2002 e precisamente la “Annegasse-Bellegarde”, una classica internazionale del calendario ciclistico francese. Da dilettante mi metto spesso in mostra, moltissimi piazzamenti anche in gare internazionali, ultima vittoria da dilettante a Turbigo nel Trofeo Raffaele Marcoli.

 

Col 2004 l’esordio tra i professionisti, ce lo racconti….

Diciamo che sono approdato alla Tenax  da….”Pioniere”…Un’ottima stagione da dilettante ed ecco puntata su di me l’attenzione di Fabio Bordonali grazie anche all’interessamento di Paolo Riva.

 

Da…Pioniere…cosa significa?

Significa che è stato un anno molto duro, difficoltà di ambientamento, nuovo modo di correre, distanze molto più lunghe e un ….peso un po’ eccessivo che però poi si è automaticamente ridimensionato. Un periodo da…Pioniere…piuttosto breve per la verità perché la vicinanza di Bordonali e del personale della Tenax, mi ha aiutato tantissimo ad inserirmi nel nuovo mondo che mi si apriva davanti. Due anni di tante rinunce, sacrifici, un impegno agonistico ed allenamenti costanti sotto la guida di Flavio Miozzo e Marco Tabai ed ecco i risultati che cominciano ad arrivare. Nel 2007 sono partito col piede giusto, già a Chiasso un ottimo sesto posto guadagnato rientrando su di un gruppetto in fuga con la collaborazione di Rebellin e Mazzanti continuando a riuscire ad essere tra i protagonisti in altre gare ma in aprile, proprio come l’anno precedente, altro infortunio cadendo in allenamento. Una ventina di giorni di stop col gomito fratturato ma la voglia di emergere è tanta e riprendo ancora con determinazione anche per non deludere chi aveva tanta fiducia in me come il CT Ballerini che mi seguiva fin dal 2006, tappa di Castelfidardo della Due Giorni Marchigiana.

 

Da…Pioniere a…promessa dunque…

Si, le attenzioni di Ballerini sono state per me di grandissimo sprone e, fin dal rientro alle gare avvenuto alla Quattro Giorni di Dunquerke, ottimamente consigliato anche da Bordonali, dimentico gli incidenti, acqua passata, bisogna guardare avanti ed ecco subito la conquista della maglia a pois che mantengo per due giornate ma, al successivo Giro di Slovenia, la classifica finale del GPM non mi sfugge. Sono delle piccole affermazioni ma che mi danno tanto morale e soddisfazioni oltre che una forza di volontà non indifferente che, al Giro dell’Austria mi permette di conquistare il posto d’onore in una tappa.

 

Un crescendo annunciato a questo punto?

Direi proprio di no perché non c’è nulla di “Annunciato”, tutto va guadagnato e sudato volta per volta e, se la mettiamo in questo senso, allora si, possiamo dire che ci troviamo di fronte ad un crescendo annunciato che al Giro del Lazio mi getta però nella costernazione. Credo di avere vinto ma non ho fatto i conti con Baliani che, proprio sul filo di lana mi precede. Una vittoria gettata al vento…i rimproveri per fortuna piuttosto velati di Bordonali : “So che sei già abbastanza abbattuto e che hai capito che non ci si comporta così in volata, ti servirà da lezione!” e poi, dato che non volevo salire sul palco delle premiazioni, l’invito….di Bordonali a presentarmi per sostenere il mio ruolo nel protocollo di fine gara si è fatto decisamente più convincente e io sono salito sul podio però, pensavo tra me e me :”Che stia ricominciando la serie dei posti d’onore?” come nelle categorie giovanili.

 

Però visto come è andata al Giro del Lazio, penso che la “lezione” le sia servita..

Eccome! Avevo una rabbia in corpo che quando mi sono trovato a tu per tu con Sella, ci ho dato dentro veramente a tutta ed ho finalmente conquistato la mia prima vittoria da professionista. Questa volta ho gioito dopo il traguardo…

 

Tante belle prestazioni, ottimi risultati due vittorie, un 2007 da incorniciare?

Decisamente si perché dopo la vittoria nel Lazio, la convocazione in Maglia Azzurra per una trasferta di 5 giorni in Cina dove vinco la “Good Luck Beijing”, una gara disputata sul circuito che vedrà lo svolgimento delle prossime Olimpiadi con arrivo a ridosso della storica Muraglia Cinese.

 

Che impressioni ha avuto con questa esperienza veramente unica?

Tantissime sensazioni dettate innanzitutto dall’ambiente completamente diverso dal nostro. Vivere da corridore ciclista a Pechino è pressoché impossibile a causa dello smog e del traffico assai caotico tant’è che per allenarci la FCI ha dovuto noleggiare dei pulmini e portarci ogni volta ad una settantina di chilometri da Pechino dove io, Gasparotto, Nibali, Ferrara, Sabatini e Baldato abbiamo pedalato più volte sul circuito Olimpico. Qualche problema c’è stato anche dal punto di vista alimentare ma, la nostra Federazione ha superato anche questo problema portando dall’Italia tutte le vettovaglie.

 

Quest’anno lei era in scadenza di contratto….

Si ma già a metà stagione non avevo più questo problema perché si erano già fatte avanti alcune squadre. Io però avevo fatto presente la cosa a Bordonali il quale mi ha rassicurato e sono rimasto con lui.

Penso sia inutile chiederle se è soddisfatto di questa sistemazione…

Soddisfattissimo, sia dal punto di vista personale che professionale. Faccio parte di un Team molto importante, conosco già molti compagni e le nuove prospettive agonistiche mi danno una carica ancora maggiore.

 

Giro, Mondiali, Olimpiadi, tanti obiettivi…

Piano, piano, non diamo nulla per scontato, l’ho già detto e ribadisco. Io mi stò preparando con grande coscienza, stimoli e determinazione poi però sarà la strada a scrivere il verdetto e i Tecnici della LPR e della Nazionale a valutare e decidere.

 

D’accordo Bosisio ma non mi dica che lei non ha alcun obiettivo…

Certamente. Innanzitutto voglio confermare le prospettive evidenziate in questa stagione 2007, prospettive che voglio migliorare soprattutto mantenendo un ottimo stato di forma più a lungo rispetto a quest’anno per essere competitivo anche nel finale di stagione infatti, quest’anno, appena tornato dalla Cina mi sono schierato alla Tre Valli Varesine dove mi sono letteralmente inzuppato d’acqua, una posizione sbagliata in bici e la differenza del fuso orario, mi causarono un serio mal di schiena che compromise poi il finale di stagione.

Il Giro, si sbilanci….

Penso che la LPR sarà invitata al prossimo Giro D’Italia e io spero di….essere incluso nella rosa dei partecipanti dalla mia squadra. E’ un impegno assai importante ma io ne sono consapevole perché ho già partecipato al Giro e so quanti sacrifici bisogna fare per portarlo a termine e se lo ho portato a termine da “neo-prof”, diciamo che le premesse ci sono tutte per fare bene e aiutare Di Luca e Savoldelli nella conquista della Maglia Rosa.

 

C’è sempre il mal di schiena?...

No, i problemi di postura sono stati risolti proprio in questo scorcio di preparazione che stò svolgendo in piscina e palestra a Merone con l’asssistenza determinante di due Istruttori della Palestra di Merone, MONICA e MASSIMO, che mi seguono costantemente con tanta professionalità ed attenzione.

 

Gabriele, ha un titolo di studio?

Si, mi sono diplomato Operatore Elettronico all’Ipsia Ripamonti di Como.

 

Ha un Fans Club?

Per il momento ancora no ma ho due tifose molto, consentitemi il termine sportivo, accanite e si contendono il titolo di “Prima tifosa”, sono la mia ragazza che si chiama Serena e la mia nipotina di 3 anni, Veronica oltre naturalmente ai miei genitori Albertina e Renato e mia sorella Viviana (Mamma di Veronica), i parenti tutti e i tanti amici di Rogeno e dintorni.

 

Gabriele, chi sono i suoi compagni di allenamento?

Sono rimasto…solo dopo l’abbandono dei vari Tonetti, Borghi, Gerosa e altri. E’ rimasto il solo Vladimir Duma che abita ad Albese e alcuni dilettanti che provengono dalla zona di monza per allenarsi su questa strade. Tra loro c’è anche il professionista della Quick Step, Viganò

 

Se Gabriele Bosisio non sarebbe diventato corridore, cosa farebbe?

Ho sempre avuto nel cuore la bici anche se, in un momento di debolezza, qualche anno fa ho pensato che dovevo trovarmi un’occupazione. E la trovai infatti ma durò solo qualche mese perché poi vuoi per le “pressioni” di Paolo Riva ma, soprattutto per la “Passionaccia” di sempre, sono tornato a pedalare ed eccomi qui, pronto per un’altra stagione, la quarta da professionista sempre con Fabio Bordonali.

                                   Vito Bernardi