Milano, 8 Aprile 2006.

Incontriamo il Presidente della Federciclismo lombarda, Oreste Casati, nel corridoio del Comitato Regionale in Via Piranesi a Milano, e ne approfittiamo per proporgli  una breve intervista che accetta di buon grado.

 

Signor Presidente, molto “pour parler” su alcuni siti internet dedicati al ciclismo…………

Un pour parler, può essere molto costruttivo ma, quando i pour parler si tramutano  in sproloqui beh, allora mi viene d’obbligo precisare che : “Gli Organi giudicanti del Comitato Regionale Lombardo, (nella loro piena autonomia) e, con loro, sia il sottoscritto che tutto il Consiglio, non si sentono affatto sminuiti di fronte a pronunce difformi da quanto dagli stessi deciso con sereno convincimento ed in assoluta buona fede.

 

A cosa si riferisce Presidente Casati?..........................

Sono stati emessi provvedimenti di sospensione che non sono stati rispettati facendo leva su artifici più o meno legittimi.

In certi casi, non sono state riconosciute le prerogative dell’Istituzione e noi vogliamo anche fare capire che, di fronte a provvedimenti di sospensione, il modo di agire corretto, è quello di ricorrere al secondo grado di giudizio.

 

Nella fattispecie, chi è o chi sono i trasgressori?.............

Non è questa la sede per fare nomi, dico soltanto che, un osservatore con un minimo di intelligenza, (e non prevenuto), il significato di quanto ho esposto nella precedente risposta, avrebbe dovuto coglierlo.

Aggiungo anche che, un commentatore credibile, prima di esprimere giudizi temerari sui fatti di corsa che gli vengono raccontati, avrebbe il dovere di documentarsi, magari, visionando qualche filmato disponibile che rende merito all’operato dei Commissari di Gara ai quali pertanto, confermo immutata stima e considerazione.

 

Ma, se qualcuno scrive, ci sarà anche qualcuno che informa?............

Certo che ci sono degli informatori ma, sono “informatori” che informano male e, verso costoro, che hanno assunto tale vezzo, (che purtroppo si stà sempre più diffondendo), la mia valutazione non può che essere negativa, opposta insomma al consenso che, invece, meritano i Commissari attaccati.

 

Signor Presidente, perché Lei non ha mai controbattuto certe tesi che, viceversa, hanno propagandato in varie direzioni?.............

Perché è già capitato che, dichiarazioni ufficiali, non hanno trovato spazio presso chi gestisce siti internet della valenza sopraesposta e, ai loro Gestori, voglio dire che, l’anonimato dietro cui sia loro che i loro “Ispiratori”, si nascondono, non sempre li può proteggere, non solo a livello sportivo ma, anche sotto il profilo civile e penale.

 

Parole di peso le Sue, signor Presidente!.............

Si, perché, tra gli obiettivi di uno sport che vuole mantenersi sano, (e nei quali il sottoscritto crede fermamente, assieme ai suoi più stretti collaboratori), esistono anche e, soprattutto,  l’etica, la buona educazione ed il rispetto verso gli altri, concetti che, da certe consorterie, non vengono adottati.

 

Ringraziamo il Presidente Casati per il tempo che ci ha gentilmente concesso e per l’assoluta schiettezza e sincerità nel rispondere alle domande, con concetti decisamente esposti sul filo di un’assoluta correttezza e rispetto delle controparti.

                                                Vito Bernardi